Sant’Agnese e i miracoli delle terme

La leggenda narra che un giorno di fine luglio di 700 anni fa Sant’Agnese Segni, una suora di Montepulciano, si recò a Chianciano per beneficiare delle cure termali. Era infatti gravemente malata. Il suo arrivo non fu subito notato, ma all'indomani grande fu lo stupore dei bagnanti nel vedere tutto lo stabilimento e i suoi dintorni coperti di neve, nonostante la grande calura. Tutti i bagnanti attribuirono il prodigio alla suora di Montepulciano.

Alcuni giorni dopo, nel luogo dove la suora si immerse, l'acqua parve avere acquistato una rinnovata virtù. L’antica sorgente sgorgò più abbondante e calda. Ed ancora: una mattina dei bimbi giocavano attorno ai Bagni. All’improvviso uno di essi, scivolando, precipitò nell'acqua ed annegò. La madre e i parenti urlavano di dolore sconsolati; la Santa udì gli urli e gemiti di dolore e, messa a conoscenza dell’accaduto, si recò dalla madre cercando di consolarla; ma la donna non cessava di urlare e di imprecare. Agnese, visto quell'amore materno così forte e profondo, pregò tanto Dio e rimettendosi alla sua magnanimità lo supplicò di rendere la vita al piccino. Subito dopo si fece portare il bambino morto, lo baciò, lo benedisse e gli fece il segno della croce. Ed egli, subito, si alzò, più sano e più forte di prima.

Leggenda, miracolo o … realtà?