“Acqua cotta”: un piatto tipico

L’acqua cotta è un piatto povero della tradizione popolare, oramai quasi sconosciuto, ma che si può trovare in molte trattorie di Montepulciano.
Nel passato, questo piatto era spesso cucinato nelle sere invernali e veniva alternato alla ribollita o alla pappa al pomodoro. I contadini, non potendosi permettere carne o alimenti più costosi, si arrangiavano con quei pochi ingredienti che la campagna offriva: cipolla, pomodoro, sedano prezzemolo, olio, pecorino, pane raffermo, uova.

La storia di questo piatto è molto antica. La leggenda racconta di una povera ragazza, che si ritrovò orfana di madre a soli 10 anni. La sua era una famiglia numerosa, con 5 fratelli maggiori e il padre. A causa della sua tenera età e delle precarie condizioni economiche, la ragazza non era in grado di preparare pasti sostanziosi. La ragazza era però una grande lavoratrice e perciò decise di aiutare i suoi cari iniziando a lavorare per un’anziana del vicinato.

L’anziana la pagava dandole 3 uova al giorno, un pezzo di formaggio e un po’ di pane, paga sicuramente non sufficiente per sfamare tutte quelle bocche affamate. Così la ragazza decise di fare una zuppa contenente tutti questi ingredienti. La zuppa piacque molto ai suoi familiari e il suo successo fu tale che dopo alcune settimane questa pietanza divenne il piatto tipico da consumare per cena dopo un duro giorno di lavoro nei campi.