I pici? Non dei semplici spaghetti!

Montepulciano ha un’importante tradizione gastronomica che si lega a quella della Toscana. Il piatto più importante e forse più rappresentativo di questa tradizione sono sicuramente i pici, poco conosciuti al di fuori di queste terre e forse proprio per questo capaci di preservarsi fedelmente nei secoli.

I pici sono una pasta lunga, simile agli spaghetti, ma che si fa a mano e dunque ha forma più grossolana e porosa … potete dunque immaginare quanto tempo occorra per preparare i pici e, per questo, qualcuno oggi li fa a macchina: il risultato finale ed anche il sapore sono ovviamente molto diversi!

I condimenti dei pici rimangono comunque quelli della tradizione: aglione (una salsa di pomodoro appena rosolata con molto aglio), ragù di qualsiasi carne (dalla cacciagione a quella degli animali da cortile), cacio e pepe, briciole (molliche di pane rosolate nell’olio con abbondante peperoncino).
Come si diceva, la preparazione e il consumo dei pici ha radici profonde nella storia di Montepulciano e qualcuno racconta che risalga addirittura al tempo degli Etruschi. Oggi i pici sono considerati una pietanza pregiata, da proporre anche al turista più raffinato, ma un tempo erano un piatto povero, preparato e mangiato esclusivamente dai contadini..

La tradizione dei pici è molto forte a Montepulciano e nei dintorni, dove, soprattutto nel periodo estivo, vengono organizzate molte sagre in cui i pici la fanno da padrone. Durante le sagre vi potrebbe capitare non solo di assaggiare questo piatto prelibato, ma anche di partecipare a corsi gratuiti in cui le massaie del posto vi insegneranno a prepararlo.